L’amore è un morbo che viene dai morti

E parlami, amato mio / di un’altra me / che troverai di nuovo con gli stessi occhi innamorati / per le strade fredde della notte, / e ricordami / nei suoi baci sofferti, / sulle rughe gentili / accanto ai tuoi occhi 

(La strage dei fiori, Forough Farrokhzad)

 

— « Tutto ci arriva dal sottosuolo”, dice Artur

— « Mi comunicano emozione più le cose, i morti, delle persone in carne e ossa”, precisa Artur

img_20150419_182549
Marlene Dumas, Skull (of a woman), Oil on canvas, 110 x 130 cm, 2005

Camminano. Ambra è infagottata. Si volta, le mani sono rosse e spaccate, il fiato diventa fumo

— « L’arte può aumentare il grado di consapevolezza? L’arte che fai, quella che vuoi che gli altri guardino, quella in cui dici di credere e che non è tua? »

— « Dipende. Se pensi a film come Cesare deve morire sì. L’hai visto? Gli attori sono ergastolani e mentre interpretano Shakespeare si rendono conto che non c’è grande differenza fra le cospirazioni contro Cesare e le guerre di Camorra »

— « Uhm… Vuoi dire che non ci si può sottrarre a una cosa che ci tocca quando la stiamo vivendo in prima persona? »

— « Proprio così »

— « Ma è teoria. Solo teoria. Se qualcuno vedesse noi due, sentisse quello che ci diciamo, ne trarrebbe qualche insegnamento come nel film dei Taviani? »

— « Non lo so Ambra. L’arte è una forma di libertà, un modo per sottrarsi… Noi due proviamo a stare dove stiamo e a starci bene »

— « Noi siamo uno dei tanti modi affinché irrompa il miracolo fisico. Un’uscita dagli stereotipi della Storia e dalle strettoie del contesto. Come per la divina Forugh – o ingenua voce, bruciata nelle piazze durante gli anni neri, compianta da decine di persone ogni inverno sotto la neve, a cercare “quelle due giovani mani, quelle due giovani mani / sotterrate dal peso della neve senza sosta”. Ricordi? »

— « La strage dei fiori, The house is black… Strazianti »

— « I nostri bambini traumatizzati si tengono per mano. Ma non si porta a letto l’intelligenza delle donne, vero? »

— « Io vorrei venire a letto con la tua intelligenza e con la bambina. Vorrei fare arte rubando i tuoi pensieri segreti, perché arrivassero come un calcio sugli stinchi di quelli che ci guardano »

— « Ma cosa capirebbero gli spettatori di questa “opera privata” dei nostri baci, dei nostri corpi, della ricerca di una cosa che non esiste qui… Che elemento aggiungeremmo noi due alle rappresentazioni della natura? »

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...