Fuoco

Amicizia
a·mi·cì·zia/
sostantivo femminile
  1. 1.
    Reciproco affetto, costante e operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri o dei caratteri e da una prolungata consuetudine: fare, stringere a. con qualcuno; rompere, guastare l’a.
  2. 2.
    eufem.
    Relazione amorosa.

Nel gioco d’azzardo, nella droga e sul lavoro, non c’è amicizia. Lo sa, l’affermazione è perentoria, quindi chiede di essere ricusata, fatta a pezzi e rimangiata. Il modello è quello della dipendenza. Nella dipendenza la complicità vera te la sogni. La maschera del dipendente ha occhi grandi che contengono, in fondo a essi, una forte richiesta d’aiuto. Chi è stato rifiutato, chi ha mangiato merda per tutta la vita, sente un ordine d’intervento irresistibile verso il dipendente e stabilisce legami proibiti con lui

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Mary Waters, Portrait (French Woman), oil on linen, cm 150×200, 2012

Il fuoco adesso si è raffreddato – È una questione di distacco dall’ego -. Ma lei non era in pace. Perché in lei, nel suo stomaco e poi giù fino al ventre, alle cosce e le caviglie e i piedi e la punta delle dita delle mani, e poi su per la fronte e le orecchie, il fuoco non c’era. Invece nella donna giovane sì che c’era, e voleva bruciare ogni cosa, senza usare le buone maniere, il rispetto, e quelle cose inutili accampate da chi aveva un piede nella menopausa. La donna giovane veniva dall’Est, era stata la femmina di un capo mafia, batteva sotto un’insegna gigante a forma di dente, per rifarsi gli incisivi che un cliente le aveva spaccato. Quello era il passato, un passato non proprio remoto ma legato ad altri luoghi e a una identità per fortuna sepolta e rigenerata in una nuova nazione. C’era nel carattere dell’uomo che aveva conosciuto, incontrato a una cena insieme all’amica giovane, nel suo stesso essere, qualcosa di seducente e di inafferrabile che disponeva tutte le donne a suo favore. Le attirava, incoraggiava le loro fantasie e si divertiva a metterle le une contro le altre. Si sa, l’antagonismo femminile non aspetta che di essere solleticato per esprimersi come in Biancaneve. La vecchia strega deve morire per avere tentato di fare fuori la graziosa principessa dei Carpazi. – Non hai detto no, hai detto vediamo. Vediamo. Pensavi che non capissi? -. Veleni, agguati, tranelli e via discorrendo

Ha culmi eretti, foglie glabre, fiori rossi in spighe terminali. Ecco quel fiore, che da rosso diventa giallo. Uccide quel fiore. Si chiama gelosia. Ma prima era amore.

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